Canale di Sicilia, 40 migranti dispersi, ricerche in corso

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Canale di Sicilia, ancora una tragedia del mare e la speranza di un futuro migliore svanita a pochi chilometri dalle coste italiane. Sono in corso le ricerche delle circa 40 persone che mancano all’appello delle 56 che componevano i “passeggeri” dell’ennesimo barcone rovesciato per le cattive condizioni del mare.
Martedì 18 marzo sono state recuperate e portate in sicurezza una decina di migranti superstiti oltre sei cadaveri recuperati al largo dell’isolotto di Lampione. Sono stati i naufraghi recuperati a raccontare quanto accaduto: sono partiti in 56 da Sfax in Tunisia a bordo di un gommone, ma a causa del maltempo molti di loro si sono ritrovati in acqua.
Superstiti trasportati all’hotspot di Lampedusa
I migranti sono stati trasportati all’hotspot di Lampedusa, sono giovanissimi, provenienti dall’Africa subsahariana, hanno riposato durante la notte e sono in buone condizioni di salute nonostante la disavventura di cui sono stati protagonisti. La vice direttrice dell’hotspot, Cristina Palma, ha detto che ai migranti, dopo le procedure di identificazione, sarà fornito supporto psicologico con l’equipe multidisciplinare presente nella struttura.
Nella giornata di martedì nell’isola si sono registrati 5 sbarchi per un totale complessivo di 213 migranti. L’hotspot al momento conta 230 ospiti. Sono riprese intanto nella mattina del 19 marzo le operazioni di ricerca dei naufraghi mancanti all’appello.
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