“Sono stato ucciso mille volte, sono stato mandato in pensione circa ventimila volte, sono stato ammalato altrettante volte… Questa è sempre la solita vecchia storia.” Con queste parole un felice e sorridente Julio Iglesias ha risposto al telefono al giornalista del magazine spagnolo “Hola” che lo ha intervistato circa le voci su un probabile ritiro e di un precario stato di salute.
Il giornalista del magazine ha tenuto a precisare che sarebbe stato quasi superfluo che dicesse altro, perché il tono della voce dell’artista costituiva prova sufficiente per smentire – in questo caso, correggere – il flusso di informazioni che puntavano al suo pensionamento, a uno stato di salute fragile, al fatto che fosse su una sedia a rotelle e tante altre speculazioni sul suo conto non corrispondenti a verità.
“La gente ama parlare, e io amo quando parlano, perché significa che si ricordano di me . Ho scelto questa vita. Vivo meravigliosamente con la solitudine. È la mia compagna. Ma è una compagna scelta, non imposta, a cui ci si abitua e con cui sono ogni giorno più felice”, ha raccontato il cantante, icona degli anni ’80 e sex symbol per tante donne.
Le fake news sullo stato di salute e su un possibile ritiro
E’ accaduto che a causa di alcune dichiarazioni rilasciate dal suo caro amico Carlos Herrera, è nato un dibattito sul suo reale stato di salute . “Amo molto Carlos e non lo biasimo per nulla. La nostra amicizia è meravigliosa… Ma devo specificare le sue parole. Sessantadue anni fa , un tumore benigno chiamato osteoblastoma si è formato sulla mia schiena , colpendo il mio sistema nervoso dorsale e le mie gambe. Sono stato operato per quel tumore nel 1963 e un anno e mezzo dopo ero completamente guarito e studiavo serenamente e felicemente a Cambridge, in Inghilterra.”

Ciò che Julio ha raccontato è che questo è stato un capitolo della sua vita superato e chiuso. Non ha avuto conseguenze da quel tumore, né allora né adesso . “Mi dispiace per questo errore, che in realtà non ha fatto altro che sottolineare l’affetto profondo e genuino che provo da tanti anni da parte di così tante persone”, questo è quanto l’artista ha tenuto a precisare anche lui sopraffatto dalla mole di notizie che si è generata attorno a questa questione.
Iglesias con il suo solito buon umore ha continuato: “ Sono felice qui alle Bahamas con mia moglie e ho appena nuotato in piscina come un pesce inseguito da uno squalo ”, alla fine è scoppiato in una fragorosa risata. Anche per il ritiro ci sarà da aspettare, il cantante ha tenuto a ribadire “nessun pensionamento”
L’artista sta lavorando alacremente a un nuovo progetto :”Sto lavorando duramente alla serie Netflix sulla mia vita . Tra qualche giorno avrò un incontro con i dirigenti senior per continuare il progetto… Non è un pensionamento, è continuare a lavorare“.

Julio sta preparando la serie della sua vita ed è emozionato e motivato. Sta ripercorrendo la sua carriera, scrivendo le sue memorie e ricordando i momenti decisivi di una vita davvero nuova … Una vita in cui era costantemente circondato da persone, in cui andava in tournée da un palco all’altro, una vita in cui non c’erano freni e solo nuovi record da battere.
Ora è in una fase diversa, ma ugualmente felice: “Oggi, dopo aver cantato in tutto il mondo per tutta la vita, credo che la mia anima abbia trovato una nuova strada che mi ha reso felice per così tanti anni. Sono in gran forma e felice. Riunire i musicisti, provare, lavorare sulle canzoni… in questo momento, sinceramente, preferisco tuffarmi in piscina, vivere una vita più semplice, più tranquilla, dove ho imparato a convivere con la solitudine, con cui mi trovo benissimo, e siamo diventati dei compagni di viaggio meravigliosi. Ho il privilegio di poter scegliere come spendere le mie energie, e in questo momento non ho più la forza di una volta, ma ho la passione . E mi è rimasta anche un po’ di vanità (ride). La giusta quantità, da solo.”
Ci sono voci che non solo cantano, ma raccontano la storia di generazioni . Julio Iglesias è uno di loro. La sua carriera è un viaggio attraverso i sentimenti, dalla nostalgia all’amore eterno, il tutto avvolto in melodie che hanno attraversato confini e decenni .
Julio Iglesias, una icona universale che ha fatto della musica un linguaggio comune

Julio è molto più di un artista, è un’icona universale che ha fatto della musica un linguaggio comune . Pochi artisti possono vantare una carriera come la sua: più di 300 milioni di dischi venduti, canzoni interpretate in più di 14 lingue e classici immortali come La vida sigue igual , Hey e Me olvidé de vivir . Il suo album 1100 Bel Air Place lo ha reso un fenomeno globale , abbattendo le barriere culturali e portando la sua voce in ogni angolo del mondo.
Julio, l’artista, come possiamo vedere, è ineguagliabile. Ma ciò che lo ha reso davvero unico è il fatto che il suo talento si unisce a un carisma e a una qualità umana senza precedenti. Il cantante ha chiuso la telefonata con l’intervistatore con un invito:
“Prima di riattaccare… scrivilo… Io tendo sempre a dire con i miei amici, anche sul palco, per ridere, che ho 20 anni dalla vita in su e molto più vecchio dalla vita in giù . Oggi, per esempio, ho 81 anni dalla vita in su e dalla vita in giù sono senza età (e scoppia in un’altra sonora risata).”
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