Ostia, un ragazzo sospettato per gli incendi negli stabilimenti

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I roghi di Ostia avrebbero un sospettato, o meglio, sarebbe stato individuato un giovane che sarebbe “la mano” che ha appiccato le fiamme a sette stabilimenti balneari del quartiere romano deputato per le vacanze di chi non può allontanarsi dalla città durante il periodo estivo. Negli ultimi giorni, una serie di incendi hanno devastato alcune tra le strutture più grandi e famose di Ostia, dei 7 stabilimenti balneari coinvolti, 5 sono andati a fuoco contemporaneamente.
Tra le strutture coinvolte ci sono il Salus, l’Arcobaleno, il Vittoria, il Plinius e la Capannina, oltre alle cabine di Belsito e Le Dune . Il sospettato, un ragazzo di 25 anni, è stato fermato vicino allo stabilimento Mami in possesso di materiale infiammabile, mentre gli inquirenti stanno valutando il coinvolgimento di organizzazioni criminali legate al racket.
Le indagini
La natura dolosa degli incendi appare evidente, tanti atti simili in pochissimo tempo non possono essere riconducibili a sfortuna o casualità, ci sarebbero tra l’altro tracce compatibili con un atto premeditato. Gli inquirenti stanno cercando di capire se ci sia un collegamento tra gli incendi agli stabilimenti e le recenti proteste dei balneari legate alle concessioni.
Il Consiglio di Stato confermando la validità dei bandi per le concessioni, potrebbe aver generato la reazione di qualche organizzazione criminale che aveva messo in preventivo il controllo dei lidi.
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