Serie A, 31ma giornata: tanti gol e tanti punti “persi”

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Gli anticipi di oggi della 31ma giornata di Serie A sono stati ricchi di emozioni e risultati pesanti in chiave europea e salvezza. Le squadre sono entrate nella fase decisiva del campionato, dove ogni punto può fare la differenza, e le sfide disputate hanno confermato quanto la corsa sia ancora aperta su tutti i fronti.
Tra rimonte, gol spettacolari e sorprese inattese, il sabato calcistico ha regalato ai tifosi una giornata da ricordare. Di seguito, il racconto dei match giocati:
Monza Como 1 – 3
Nel derby lombardo della 31ma giornata di Serie A, il Como si impone con autorità sul Monza per 3-1 allo U-Power Stadium. Una vittoria pesante, non solo per il prestigio regionale, ma soprattutto per la classifica: i lariani vedono ora la salvezza sempre più vicina, mentre per il Monza la retrocessione sembra ormai inevitabile.
La partita si accende fin dai primi minuti.
Al 5′, è il Monza a rompere gli equilibri grazie a Dany Mota, bravo a sfruttare un’incertezza di Kempf e a battere Butez con un preciso destro rasoterra.
Ma la gioia dei padroni di casa dura poco. Al 16′, il Como trova il pareggio con Jonathan Ikoné, che riceve da Assane Diao, salta due avversari e insacca con un bel mancino.
La partita passa quindi nelle mani degli ospiti, che al 39′ completano la rimonta: è ancora Diao il protagonista, pronto ad approfittare di un pasticcio difensivo di Pedro Pereira per realizzare il 2-1.
La ripresa si apre con il Como deciso a chiudere i conti.
Al 51′, Mërgim Vojvoda trova il tris con un bolide da fuori area che si infila all’incrocio dei pali, dopo un assist perfetto di Caqueret. Il Monza tenta una reazione d’orgoglio, ma si scontra contro un Butez in stato di grazia: il portiere ospite salva il risultato prima su Keita e poi ancora su Dany Mota.
Con questo successo, il Como si allontana dalla zona retrocessione, salendo a 36 punti e piazzandosi al 13° posto, a +10 sull’Empoli terzultimo. La squadra di Osian Roberts conferma la solidità del suo progetto e l’ottimo lavoro svolto nelle ultime settimane.
Per il Monza, invece, la situazione si fa drammatica: fanalino di coda, distaccato di 10 punti dalla zona salvezza, il club brianzolo sembra ormai destinato a tornare in Serie B.
Parma Inter 2 – 2
L’Inter inciampa sul campo del Parma con un pareggio per 2-2 che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa Scudetto. Dopo un primo tempo dominato dai nerazzurri, i padroni di casa reagiscono con orgoglio e conquistano un punto preziosissimo in chiave salvezza.
L’Inter parte forte e impone il proprio ritmo sin dai primi minuti.
Al 15’, Matteo Darmian sblocca il match con una conclusione precisa dopo una combinazione rapida sulla fascia destra. I nerazzurri controllano il possesso e trovano il raddoppio allo scadere della prima frazione: Marcus Thuram finalizza un’azione perfetta con un elegante pallonetto, firmando il suo 14° gol stagionale in campionato.
La partita cambia volto nella ripresa.
Il Parma, sostenuto dal proprio pubblico, trova nuova energia e coraggio. Al 60’, Adrián Bernabé accorcia le distanze con un gran destro dal limite dell’area che lascia Sommer immobile. Nove minuti più tardi, Jacob Ondrejka firma il pareggio con un tiro deviato da Acerbi, che spiazza completamente il portiere nerazzurro.
Il pareggio lascia l’Inter al primo posto con 68 punti, ma il Napoli – distante ora solo quattro lunghezze – ha la chance di avvicinarsi ulteriormente. Il Parma, invece, sale a quota 30 e si tiene a distanza dalla zona retrocessione, ora a +4.
Milan Fiorentina 2 – 2
Il Milan non va oltre il pareggio contro la Fiorentina, chiudendo 2-2 una sfida spettacolare e piena di colpi di scena a San Siro.
Un punto che serve poco a entrambe: i rossoneri restano noni, sempre più lontani dalla zona Champions, mentre la Viola manca l’occasione per agganciare le posizioni di vertice.
La partita si mette subito in salita per la squadra di Conceicao: al 4’ minuto, Malick Thiaw devia malamente nella propria porta un cross dalla sinistra, regalando l’1-0 agli ospiti.
Passano solo pochi minuti e Moise Kean, ex Juventus, raddoppia con freddezza dopo un contropiede perfetto orchestrato da Bonaventura.
Fiorentina sullo 0-2 e pubblico di San Siro gelato.
Il Milan, ferito nell’orgoglio, comincia a spingere con più convinzione.
Al 26’ Christian Pulisic trova spazio sulla destra e serve un assist preciso per Tammy Abraham, che accorcia le distanze con un colpo da attaccante puro. Il gol riaccende l’entusiasmo e cambia l’inerzia della gara, con i rossoneri che chiudono il primo tempo all’attacco.
Nella ripresa è ancora il Milan a tenere il pallino del gioco.
E al 59’, è proprio l’ex viola Luka Jovic a trovare il gol del 2-2 con un colpo di testa preciso su calcio d’angolo, firmando la sua personale vendetta sportiva. Il serbo non esulta, ma il gesto è carico di significato.
Nonostante il forcing finale, il Milan non riesce a completare la rimonta.
La Fiorentina si difende con ordine e porta a casa un punto prezioso. Pioli dovrà fare i conti con una classifica che si fa sempre più complicata, mentre Palladino può ritenersi soddisfatto per la prova di carattere dei suoi.