Trump, tariffe reciproche in tutto il mondo, all’Ue il 20%

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Trump ha annunciato dazi commerciali per tutto il mondo e lo ha fatto come se stesse partecipando a una convention aziendale, nel discorso del Presidente degli Stati Uniti si può trovare di tutto all’infuori di un linguaggio idoneo a un capo di Stato.
Trump è un bambino che si sta divertendo a comandare, una sorta di figlio di papà senza arte né parte a cui si lascia in mano una azienda, il problema è che non si tratta di una azienda, ma di una superpotenza mondiale e che a furia di fare il ragazzino Trump alla fine qualche adulto che gli potrebbe tirare uno scappellotto potrebbe trovarlo, laddove per adulto si intende qualche Paese o gruppo di Paesi non più intenzionati a portare pazienza.
Nel corso del suo evento al Rose Garden, il Presidente ha mostrato dei grafici che illustravano nel dettaglio la percentuale delle tariffe che gli Stati Uniti applicheranno a ogni singolo Paese, sulla base delle tariffe applicate agli Stati Uniti.
“Faremo pagare loro circa la metà di quanto ci hanno fatto pagare loro, quindi le tariffe non saranno completamente reciproche”, ha detto Trump. “Avrei potuto farlo, credo, ma sarebbe stato difficile per molti Paesi e non volevamo farlo”.
Secondo i grafici della Casa Bianca, su tutte le importazioni dalla Cambogia verrà applicata una delle aliquote tariffarie più elevate, pari al 49%.
Cosa sappiamo finora
• Tariffe estese: il presidente Donald Trump ha firmato tariffe estese pari ad almeno il 10% su praticamente tutti i beni in arrivo negli Stati Uniti, oltre a tariffe ancora più elevate su decine di Paesi che hanno i più alti deficit commerciali con gli Stati Uniti.
• Impatto incerto: la nuova politica rappresenta un cambiamento radicale nel commercio globale e nella politica economica. È mirata a ripristinare la potenza manifatturiera degli Stati Uniti e la bilancia commerciale. Ma minaccia di far degenerare una guerra commerciale globale emergente. Di seguito una ripartizione delle tariffe per Paese:
• Previste ritorsioni: prima dell’annuncio, l’Unione Europea, il Messico, il Canada, la Cina, il Giappone e la Corea del Sud si sono impegnati a rispondere alle tariffe statunitensi . Per l’Ue le tariffe saranno al 20%
• I mercati sono scossi: le azioni statunitensi sono crollate nelle contrattazioni after-hours mentre Trump pronunciava le sue dichiarazioni. Le ultime settimane di politica commerciale in continuo cambiamento e in conflitto hanno innescato volatilità , congelato il processo decisionale aziendale e messo in pausa la spesa dei consumatori.
Il Senato dovrebbe votare in serata (notte in Europa) la misura per criticare la politica tariffaria di Trump
Si prevede che il Senato inizierà a votare intorno alle 18:45 su una misura promossa dai democratici per rimproverare il presidente Donald Trump per la politica tariffaria .
Secondo un avviso del capogruppo repubblicano del Senato, i tempi delle votazioni al Senato possono essere flessibili, ma questa è la programmazione attuale.
Le azioni scendono mentre Trump annuncia tariffe radicali
Le azioni statunitensi sono crollate nelle contrattazioni after-hours, mentre il presidente Donald Trump ha pronunciato un discorso al Rose Garden e ha annunciato ingenti dazi.
I futures del Dow sono crollati di 256 punti, ovvero dello 0,61%. I futures dell’S&P 500 sono scivolati dell’1,69%. I futures legati al Nasdaq 100 sono scesi del 2,54%.
Le azioni avevano chiuso in rialzo prima dell’annuncio dei dazi da parte di Trump, ma hanno iniziato a scendere quando Trump ha rivelato il piano della sua amministrazione per l’introduzione dei dazi.
Anche gli exchange-traded fund che seguono i principali indici azionari sono crollati nelle contrattazioni after-hours. Un ETF che segue il Dow è sceso dell’1,1%, mentre un ETF che segue l’S&P 500 è scivolato del 2,2% e un ETF che segue il Nasdaq 100 è scivolato del 3%.
Nel frattempo, il contratto futures sull’oro più attivamente scambiato a New York è salito brevemente sopra i 3.200 $ l’oncia troy, un massimo storico. L’oro è salito di oltre il 20% quest’anno e ha appena registrato il suo miglior trimestre dal 1986. L’oro è considerato un rifugio sicuro in mezzo all’incertezza economica e politica
La reazione dell’Ue
Al momento non c’è stata alcuna replica da parte dell’Ue alla lenzuolata di tariffe di Trump. La presidente Ursula von der Leyen risponderà la mattina del 3 aprile da Samarcanda dopo aver definito una linea comune con i rappresentanti dei Paesi membri.
Sembra certa una risposta comunque decisa, già nel pomeriggio la presidente della Banca Europea Christine Lagarde ha lanciato un appello affinchè l’Ue mantenga la schiena dritta e si faccia sentire, monito al quale hanno fatto eco altri rappresentanti a Strasburgo
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