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Un operaio è morto sul lavoro a causa di una scarica elettrica questa mattina in una fabbrica a Trevenzuolo in provincia di Verona. La dinamica dell’incidente sarebbe ancora da accertare, l’operaio colpito si è accasciato sotto i macchinari, nulla hanno potuto fare i sanitari del Suem 118, quando sono arrivati l’uomo era già deceduto.
Nella stessa fabbrica, la Anodall Extrusion, specializzata nella lavorazione dell’alluminio, il 14 ottobre 2023 era successo un incidente simile, un operaio era rimasto folgorato mentre lavorava a un impianto elettrico, in quella occasione l’uomo colpito dalla scarica non era mai stato in pericolo di vita.
Secondo alcune indiscrezioni, la vittima è un 52enne residente nel Mantovano (MN) e lavorava nella ditta da circa tre anni.
Le dichiarazioni dei sindacati
Roberto Toigo, segretario generale UIL Veneto, in una nota ha espresso il cordoglio per la famiglia della vittima e sottolineato quanto il grave problema delle morti sul lavoro, dopo un lieve miglioramento sta di nuovo precipitando:
“Assistiamo ad uno stillicidio quotidiano di infortuni mortali sul lavoro: adesso basta! Il tema “zero morti sul lavoro” deve diventare centrale nell’opinione pubblica di questa regione. I protocolli, gli incontri, le dichiarazioni non sono più sufficienti, occorre un impegno straordinario per una situazione che, dopo un lento miglioramento, sta di nuovo sfuggendo drammaticamente di mano. Chiediamo ai Prefetti di convocare d’urgenza tutte le parti, anche nel solco delle linee guida del nuovo protocollo su salute e sicurezza costruito con la Regione Veneto”
Alle parole del segretario generale UIL Veneto, si sono aggiunte quelle di Giampaolo Veghini, Segretario generale CISL Verona e Adriano Poli, Segretario FIM CISL :
“L’ennesima morte sul lavoro a Verona evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro promuovendo una cultura della prevenzione e garantendo il rispetto delle normative vigenti. Chiediamo al Prefetto di aprire un confronto per mettere in campo sforzi ulteriori, ad esempio impiegando i nuovi Ispettori Tecnici del Lavoro dell’Ispettorato non solo in attività di vigilanza, ma anche di assistenza agli Rls e a tutte le figure aziendali coinvolte. Aspettiamo le indagini della magistratura ma è inaccettabile pensare che nel 2025 non si riesca a tornare a casa dal lavoro”
Le organizzazioni sindacali hanno annunciato un’ora di assemblea davanti ai cancelli della Anodall per ricordare il lavoratore e manifestare il cordoglio alla famiglia.
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