Vittorio Sgarbi, ricovero per depressione e rifiuto del cibo

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Vittorio Sgarbi, il famoso critico d’arte e politico italiano, 72 anni, è ricoverato da circa dieci giorni presso il Policlinico Gemelli di Roma a causa di una grave depressione.
Questo stato depressivo lo ha portato a rifiutare l’alimentazione, rendendo necessario un monitoraggio medico costante.
In una recente intervista a La Repubblica, Sgarbi aveva confessato al critico d’arte Antonio Gnoli: “Ho perso parecchi chili. Faccio fatica in tutto. Riesco a tratti ancora a lavorare. Ho sempre dormito poco. Ora passo molto tempo a letto”. Ha descritto la sua depressione come una “condizione morale e fisica che non posso evitare”.
Amici e colleghi hanno espresso il loro sostegno.
Il giornalista e scrittore Marcello Veneziani ha scritto una lettera-appello sul quotidiano La Verità, esortando Sgarbi a reagire: “Vorrei gridare al mio amico Sgarbi ‘rialzati e cammina, capra!'”.

Veneziani ha sottolineato come l’universo di Sgarbi si sta restringendo, una situazione drammatica per chi è sempre stato convinto di poter cavalcare il mondo.
Anche Vittorio Feltri ha manifestato la sua vicinanza, condividendo la propria esperienza con la depressione e riconoscendo la difficoltà di dare consigli in tali situazioni.
Al momento, Sgarbi rimane sotto stretto controllo medico in ospedale, dove i sanitari stanno cercando di favorire un recupero graduale.